FEUERBACH
IL MATERIALISMO NATURALISTICO DI FEUERBACH

Da giovane Feuerbach segue le lezioni fi Hegel, restandone affascinato. Ben presto però si rende conto che la prospettiva di Hegel trascura prorpio il tema che a lui sta più a cuore: l'uomo concreto; non dunque il soggetto "spirituale" del Romanticismo e neppure quello "razionalista" dell'Illuminismo, ma una figura "naturale" che ha la sua essenza nella corporeità e nella materia.

Da giovane Feuerbach segue le lezioni fi Hegel, restandone affascinato. Ben presto però si rende conto che la prospettiva di Hegel trascura prorpio il tema che a lui sta più a cuore: l'uomo concreto; non dunque il soggetto "spirituale" del Romanticismo e neppure quello "razionalista" dell'Illuminismo, ma una figura "naturale" che ha la sua essenza nella corporeità e nella materia.
Per Feuerbach l'oggetto privilegiato della filosofia deve essere l'uomo nella sua essenza corporea e biologica. in quanto vero e originario soggetto della storia. Tale prospettiva porta il pensatore a criticare l'idealismo, che ha il torto a sua avviso di interpretare la realtà come una manifestazione dello spirito, trascurandone gli aspetti materiali e sensibili. Coerentemente con il presupposto materialista della sua filosofia, Feuerbach afferma che la religione deve essere ricondotta alle sue origine umane: non esiste alcun essere divino dotato di esistenza autonoma: l'idea di Dio deriva dal fatto che l'uomo proietta fuori di sé le sue qualità più elevate e le oggettività in un essere dotato di ogni perfezione, a cui si sottomette. La religione comporta pertanto una scissione, un impoverimento, che Feuerbach definisce: <alienazione>.
Per poter migliorare le condizioni di sfruttamento e subordinazione in cui versa l'umanità, bisogna dissolvere l'origine stessa del sentimento di dipendenza: l'ateismo è quindi il presupposto di ogni altra liberazione.
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